Paperback

Fabrizio de André - die Essenz der Freiheit

Alessandro Bellardita
Philosophie

Fabrizio de André war einer der einflussreichsten und bekanntesten Liedermacher Italiens. Auch 21 Jahre nach seinem Tod ist er immer noch unstreitig eine Ikone der Friedensbewegung: Politisch zählte er sich zu den Anarchisten, auch wenn er jede Radikalität dieser Bewegung ablehnte. Er sympathisierte mit den Linken, wehrte sich jedoch gegen jede Form marxistischen Dogmatismus. Doch nichts widerstrebte ihm mehr als Gewalt und Krieg als angebliches Mittel zum Frieden. Mit anderen Worten: Er war ein fanatischer Pazifist – vielleicht die einzige Doktrin, die er gnadenlos bis zu seinem Lebensende vertrat. Dieses Buch soll eine Einführung in die facettenreiche Gedankenwelt und das Leben des Cantautore aus Genua sein.

Rezensionen

Unterhaltsam, kompakt, ideenreich

a.bellardita@gmx.de
★★★★

Das Buch liest man schnell. In knapp 130 Seiten beschreibt der Autor das Leben dieses Genies, dieses Wunder der italienischen Musikgeschichte. Denn Fabrizio de André ist für die 68er-Bewegung eine Ikone. Der Autor erzählt viele Geschichten aus de Andrés Leben und erarbeitet seine Philosophie, insbesondere zum Thema der Freiheit. Zu de André gab es bisher so gut wie nichts im deutschen Büchermarkt, so dass eine Lücke geschlossen wurde. Danke!


 

Neuigkeiten

Riscoprire Fabrizio De André

11.08.2020
 
Interview mit Giulio Galoppo und Francesco Marzano (Radio Colonia - WDR)

Avrebbe compiuto quest’anno 80 anni, ma invece, se ne è andato che ne aveva solo 58, nel gennaio del 1999. Fabrizio De André, cantautore italiano tra i più amati, viene riportato in vita in un libro in tedesco da Alessandro Bellardita, giudice presso il tribunale di Karlsruhe, da sempre appassionato del cantastorie genovese.
 

 

Presseberichte

De André: un libro tedesco (ma scritto da un italiano) racconta l’essenza della sua libertà e l’influenza di Max Stirner e Nietzsche

23.09.2020
 
„Alessandro Bellardita ha scritto un interessantissimo saggio sulla filosofia di Faber. Si intitola “Fabrizio de André – die Essenz der Freiheit” ed è per noi l’occasione per scoprire il rapporto tra il cantautore genovese e la Germania“
«A diciannove anni, dopo aver affrontato alcuni classici dell’anarchia, Fabrizio de André legge “L’unico e la sua proprietà”, pubblicato nel 1845 dal filosofo Johann Caspar Schmidt, noto meglio come Max Stirner. De André ne rimase colpito tanto da cominciare a definirsi anarchico individualista. L’idea di libertà di de André è totale: la libertà esiste aldilà dello schema classico cittadino-Stato, ovvero libertà da una parte e potere dall’altra, non presuppone uno Stato, non ha bisogno di un potere che la difende. La sua essenza sta nell’individuale progetto di vita, nella realizzazione del proprio desiderio, fuoriuscendo dagli schemi dettati dalla tradizione, dalla morale e soprattutto dalle religioni. Questo concetto libertario lo troviamo in molte sue canzoni, soprattutto in “Bocca di Rosa” e “La cattiva strada”. In questo de André è molto vicino anche ad altri grandi pensatori tedeschi, come ad esempio Friedrich Nietzsche».
 
Quelle: Berlino Magazine